Dipartimento Agricoltura PD Umbria

DIPARTIMENTO EUROPA

DIPARTIMENTO EUROPA

LUCA GATTI

DIPARTIMENTO EUROPA

Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Perugia, ha creato e lavorato dal 2003 in una star-up nel mondo della comunicazione e dell’editoria. È esperto di pubbliche relazioni e marketing. Dal 2010 insegna italiano a stranieri a Perugia e all’estero. Dal 2012 gestisce il blog SkypeEuropa sul giornale Linkiesta dove tratta questioni di politica europea o legate al PD. Ha vissuto a Barcellona, Galway e Bruxelles, ma non gli dispiacerebbe tornare e vivere a Berlino, Londra e Zurigo. Ama viaggiare e scoprire l’Europa, leggere giornali internazionali e il Perugia Calcio. È tornato a Perugia a dicembre 2013.  

In un contesto politico ed economico dove le decisioni prese a Bruxelles rappresentano il cuore delle scelte per milioni di cittadini, compreso chi vive in Umbria, e in una società sempre più globalizzata, dove scompaiono stati e si diffondono nuove guerre, fino ai confini dell’Europa, il Partito Democratico dell’Umbria ha sentito la necessità di seguire giorno per giorno, e con un gruppo di lavoro fatto di persone esperte e che hanno a che fare quotidianamente con queste tematiche, fatti ed eventi di politica europea e internazionale. Per questo a marzo 2014 è nato il Dipartimento Europa ed Esteri del PD Umbria.

Diversi sono gli obiettivi di questo neonato Dipartimento. Primo tra tutti quello di promuovere in ogni modo l’europeismo, quello ben incarnato da Altiero Spinelli per intenderci, oggi in affanno. Secondo, fungere da collegamento con i parlamentari europei eletti nel collegio e di cui abbiamo bisogno per affrontare questioni locali di ogni genere. Terzo, essere un punto di riferimento per circoli ed iscritti che abbiano bisogno di informazioni e contatti europei con il PSE e con il Parlamento Europeo. Quarto, informare, facendo un lavoro di cernita, iscritti e non, su cosa succede a Bruxelles, quale lavoro svolgono i nostri eurodeputati ed organizzare incontri con questi. Quinto, riflettere sulle intrigate e complesse questioni di politica internazionale, che sempre di più toccano l’Italia.

Si tratta di un programma di lavoro ambizioso, ma di cui crediamo non si possa fare a meno in questa epoca.